Ecco perché lo studente lavoratore va fuori corso!

Cos’è che manda uno studente lavoratore fuori corso?

Quali sono quella serie di malaugurati eventi o condizioni che lo costringono a dire addio al suo sogno, quello di laurearsi velocemente e con voti alti, e ad arrancare materia dopo materia all’Università, con la speranza che quello che è diventato ormai “il suo peggior incubo” finisca il prima possibile???

Nell’articolo di oggi voglio spiegarti quali sono le due ragioni fondamentali del perchè la percentuale di studenti lavoratori che vanno fuori corso aumenta esponenzialmente – e non accenna a diminuire!

Andiamo.

Ecco perché lo studente lavoratore va fuori corso: la prima ragione fondamentale

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Quali sono le ragioni per cui la percentuale di studenti universitari lavoratori aumenta di anno in anno?

La prima ragione fondamentale è perché l’Università non vede di buon occhio gli studenti lavoratori e li ostacola.

Facci caso: se hai già dato esami all’Università – se non lo hai fatto, seguimi nel discorso – pensa all’ultima volta che sei andato davanti ad una commissione e hai dichiarato di essere uno studente lavoratore.

Ti ricordi la faccia che ha fatto il professore?

Te la ricordi la reazione che ha avuto la commissione?

No?

Te la dico io.

La reazione che molto probabilmente ha avuto è che ti ha visto come una persona arrogante che ha preso sottogamba l’Università e che pensa addirittura di poter lavorare e studiare contemporaneamente, quando in realtà si tratta di cose difficili che andrebbero trattate separatamente.

E magari te lo ha detto pure!

Ovviamente, non voglio generalizzare.

Ci sono alcuni professori che stimano – come tutti dovrebbero fare! – chi studia e lavora e si impegna all’Università.

Ma percentualmente, la stragrande maggioranza dei professori e docenti non lo fa.

E ti dirò di più!

Il pensiero comune che la maggior parte di professori, docenti, e in generale tutti i soggetti che appartengono al Sistema Universitario, chi più chi meno, hanno nei confronti degli studenti lavoratori è quello che si tratta di gente presuntuosa che sottovaluta l’Università.

Ora…

So che se studi e lavori già solo a leggere queste parole ti si attorcigliano le budella perché sei costretto a subire critiche e pregiudizi di questo tipo da quando hai praticamente deciso di iniziare a il tuo percorso universitario.

Ma la situazione è questa qui, anche se non ti piace per niente.

conciliare studio lavoro vita privata

Ora, perché il Sistema Universitario vede così gli studenti lavoratori?

Le ragioni possono essere davvero mille.

Nel caso dei professori o degli assistenti nell’esempio che ti facevo prima, uno dei motivi può essere che loro NON hanno studiato e lavorato contemporaneamente quando frequentavano l’Università, hanno fatto sacrifici allucinanti per studiare e prendere voti eccellenti e gli rode semplicemente il culo vedere uno che oltre a studiare, prova anche lavorare.

Cioè, la vivono peggio di un’offesa alla mamma!

Come se il fatto che tu lo faccia significa 1) che loro erano scarsi a studiare, dato che facevano solo quello e la vivevano già come qualcosa di molto pesante e 2) che questo toglie valore a loro come persone!

Mah!!

Viviamo in un mondo strano e maledetto per certi versi

E tu che sei uno studente lavoratore devi prenderne atto e capire come difenderti.

Il fatto è che queste persone NON sanno nulla di come funziona la tua vita da studente lavoratore.

NON sanno che magari hai DOVUTO iniziare a lavorare, e che se non lo facevi i soldi non sarebbero bastati per mantenere te, la tua famiglia e pagare le bollette.

Oppure lo hai fatto perché volevi essere indipendente dai tuoi genitori, guadagnarti la pagnotta e smetterla di tirare la giacchetta di tuo padre per la paghetta settimanale!

Se lo vedi sotto questo punto di vista – che è quello corretto – lo studente lavoratore onora l’Università più degli studenti “normali” (cioè, quelli che studiano soltanto), perché per frequentarla, per laurearsi, per ambire ad un titolo accademico è disposto a fare sacrifici che le persone normali non sarebbero disposte a fare.

Gli studenti lavoratori sono dei veri e propri super-eroi, ma vengono visti come nullafacenti o bamboccioni.

E quindi, partendo da questa situazione…

Come può essere trattato uno studente lavoratore all’Università?

Da schifo, bravo!

Non ci credi?

E allora leggi qui sotto…

  • Per i NON frequentanti, il materiale da studiare è molto di più rispetto a chi frequenta… perché? Perché se non frequenti le lezioni non ci tieni all’Università e te ne stai fregando, e allora te la devono fare pagare.E chi è che non può seguire tutte le lezioni?Esatto, uno studente lavoratore!
  • I ricevimenti e le lezioni annullate NON vengono comunicate in anticipo, quindi tu da studente lavoratore ti sei preso un permesso al lavoro, vai lì e non c’è nessuno.Ma non fa niente, tanto tu hai tanto tempo da perdere, vero?
  • Se per un caso malaugurato vai fuori corso – come è normale che sia se studi e lavori e nessuno ti ha dato gli strumenti giusti per conciliare studio, lavoro e vita privata – paghi più tasse di quelle che hai sempre pagato, quindi devi lavorare di più, quindi hai meno tempo per studiare, quindi rallenti ancora di più… e diventa una spirale senza via d’uscita!
  • Pensa se studi e lavori a tutte le volte in cui sei rimasto bloccato per intere giornate allo sportello di qualche segreteria universitaria solo per sbrigare una pratica, magari per consegnare due moduli (ok, adesso per fortuna molte delle cose si fanno online, ma la burocrazia rimane comunque molta), e magari proprio quando pensavi di aver risolto in realtà…… sei stato costretto a tornare un altro giorno, o ti viene detto che devi tornare quando c’è l’impiegato che se ne occupa…

Sei ancora convinto che l’Università tratti bene gli studenti lavoratori o stai iniziando a ricrederti?

Ecco perché lo studente lavoratore va fuori corso: la seconda ragione fondamentale

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La seconda ragione è che nessuno ha mai spiegato agli studenti lavoratori come conciliare studio, lavoro e vita privata.

NESSUNO.

Da quando io e Nicola abbiamo messo piede all’Università da studenti lavoratori, non abbiamo mai incontrato nessuno che si sia preso la briga di spiegarci:

  • come funziona il Sistema Universitario;
  • quali erano gli errori gravi che NON dovevamo commettere se non volevamo perdere mesi e mesi di studio, arrancando e dando meno della metà delle materie previste dal nostro piano di studi;
  • come potevamo gestire al meglio il nostro tempo e trarre il massimo dei risultati per il poco tempo che avevamo a disposizione;
  • in che modo preparare strategicamente una sessione al meglio, dando il maggior numero di materie possibili con il voto più alto possibile;
  • come incastrarle tra di loro;
  • da quale materiale dovevamo studiare per essere certi di aumentare il più possibile la qualità della nostra preparazione…

E potrei continuare e finire domani.

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Nessuno all’Università risponde a queste domande

Nessuno se li fa neanche questi problemi!!

E il motivo è che, proprio perché gli studenti lavoratori vengono visti male dall’Università, sono quelli “fuori posto” di cui non frega niente a nessuno!

Detto ciò, uno studente lavoratore come te o come tu vuoi diventare, una volta che capisce che non c’è nessuno che lo aiuta, cosa fa?

Siccome sei un guerriero che non si arrende per niente al mondo, pensi “ho capito, posso contare solo su di me!”.

E inizi a cercare da solo e altrove le tue risposte.

Solo che, malauguratamente, ti può essere capitato di trovare chi ti dice che con le tecniche di memoria, la lettura veloce, l’apprendimento rapido e i metodi di studio puoi dare esami con voti alti.

E tu ci credi – non sentirti in colpa, anche noi ci siamo cascati! – senza che però la tua situazione universitaria migliora come questi pseudo-fuffa-coach ti avevano promesso!

E tutto questo perché il problema di uno studente lavoratore non è capire “come studiare”

Sono sicuro che se tu ti metti davanti un libro, te lo sbrani!

Non hai né problemi di comprendonio, né difficoltà nel leggere e assimilare i concetti.

Il tuo problema è che molto spesso non riesci neanche a ritagliarti due o tre ore al giorno per studiare, oppure quando lo fai sei così stanco che ti deconcentri facilmente o crolli sui libri, senza neanche accorgertene.

In pratica, ti mancano quelle condizioni di base anche solo per pensare di poterti sedere davanti ad un libro, aprirlo e studiare con serenità.

A questo punto, probabilmente ti starai chiedendo:

“Ma se nessuno mi spiega come conciliare studio, lavoro e vita privata in modo efficace e quelle che mi sono state vendute come soluzioni NON lo sono per niente, cosa posso fare per riuscire lavorare e studiare contemporaneamente con ottimi risultati?”

Seguimi, perché…

Sto per rivelarti la Soluzione definitiva che migliorerà la tua vita da studente lavoratore per sempre e ti permetterà di laurearti velocemente e con voti alti

Devi sapere che tutte le circostanze negative che ti ho raccontato sopra, io e Nicola (l’altro ragazzo, quello con la giacca rossa) le abbiamo vissute sulla nostra stessa pelle.

Entrambi siamo stati due studenti lavoratori per tutto il nostro percorso universitario, ed entrambi sappiamo che significa cercare di incastrare il lavoro con lo studio, e questo con tutto il resto della tua vita, cercando di non impazzire.

Ad un certo punto, stanchi perché non riuscivamo a capire cos’è che non funzionava, abbiamo anche noi comprato libri, corsi e video corsi sulla memoria e sull’apprendimento, pensando che ci mancassero davvero delle capacità mentali che, a quanto ci era stato detto da questi “sedicenti esperti”, ci avrebbero fatto migliorare all’Università.

Niente di più falso.

Il risultato è stato perdere soldi e tempo dietro queste soluzioni, SENZA migliorare di un centimetro la nostra situazione universitaria.

Il perché, te l’ho rivelato già.

Non eravamo stupidi, né avevamo bisogno di “imparare ad imparare” o cazzate simili.

Semplicemente, spesso non riuscivamo a ritagliarci due o tre ore al giorno per studiare, oppure quando lo facevamo eravamo troppo stanchi o deconcentrati per studiare con serenità, finendo per trasformare i libri in cuscini su cui dormivamo.

In pratica, ci mancano quelle condizioni di base anche solo per pensare di poterci sedere davanti ad un libro, aprirlo e studiare con serenità.

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Stanchi di questa situazione, abbiamo deciso che se non esisteva una soluzione, dovevamo essere noi a crearla!

Abbiamo passato mesi e mesi investendo migliaia di euro nella nostra formazione personale, studiando dai Top al mondo della gestione del tempo, psicologia, produttività, crescita personale, leadership.

Fino a che…

Non ci siamo accorti che, strada facendo, avevamo costruito una Formula in grado di permetterci di conciliare studio, lavoro e vita privata in modo efficace.

Un Sistema coordinato di elementi che prendeva solo il meglio delle discipline che avevamo studiato, e che combinandole tra di loro in modo perfetto, ci fece laureare velocemente e con voti alti, a me in Giurisprudenza col voto di 110 e lode e a Nicola in Economia e Amministrazione Aziendale col voto di 105.

Il Sistema che avevamo creato si basava su abilità trasferibili a chiunque, e non presupponeva alcuna predisposizione o talento naturale, ma solo applicazione costante e pratica.

Molto presto, anche i nostri amici ne beneficiarono.

E oggi, quell’esatto Sistema è quello che insegniamo a centinaia e centinaia di nostri studenti, anche loro studenti lavoratori come te, per migliorare la loro vita per sempre e ottenere finalmente i risultati universitari che hanno sempre e solo potuto desiderare.

Sto parlando del Sistema Laurearsi Lavorando, il Primo Sistema in Italia progettato per conciliare studio, lavoro e vita privata.

Clicca qui per ricevere maggiori informazioni sul Sistema Laurearsi Lavorando!

Il Sistema Laurearsi Lavorando permette a qualunque studente lavoratore, a prescindere se in passato ha avuto difficoltà a sostenere esami e attualmente arranca a dare un esame dopo l’altro, ad accelerare il suo percorso universitario dando più esami a sessione con voti alti, a gestire il tempo al meglio ed essere più produttivo, e a garantirsi una vita privata degna di questo nome.

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Se vuoi migliorare per sempre la tua vita da studente lavoratore e sei stanco di essere considerato uno studente di “serie B”, acquista il Sistema Laurearsi Lavorando e inizia a dimostrare a tutti, specie a chi non ha mai creduto in te, di che pasta sei fatto!

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Ad un futuro degno degli enormi sacrifici che stai facendo

Attilio Cordaro

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