Come scrivere una tesi di laurea in poco tempo: i 10 Comandamenti da seguire se vuoi riuscirci!

Ciao e Benvenuto in questo articolo! Qui è dove ti spiego come scrivere unta tesi di laurea in poco tempo seguendo passo passo 10 Semplici ma Micidiali Comandamenti che mi hanno permesso di prendere il massimo in sede di proclamazione nel giorno più bello della mia vita: la mia laurea.

Seguimi, perché ciò che scoprirai all’interno di questo articolo ti permetterà a tua volta di:

  • evitare errori madornali nello scrivere la tua tesi di laurea e, in generale, proprio sul finire del tuo percorso universitario
  • scrivere una bellissima tesi di laurea e prendere il massimo voto possibile, anche se non ne hai mai scritta una prima d’ora
  • evitare la sindrome da foglio bianco che blocca molti studenti universitari dallo scrivere una tesi fatta bene, dato che all’Università perdono l’abitudine di scrivere.

E tanto altro ancora.

Sei pronto a scoprire come scrivere la tesi migliore che può scrivere, nel più breve tempo possibile?

Bene, e allora procediamo!

Come scrivere una tesi di laurea col botto? Il 1° Comandamento è Reclutare un relatore reattivo!

Il primo Comandamento che devi seguire per scrivere una tesi di laurea che lasci a bocca aperta i componenti della commissione è che devi reclutare un relatore veloce e reattivo.

“Ma Attilio, scusami, non c’entra con lo scrivere una tesi!?!”

Ti sbagli: eccome se c’entra!

Eh sì, perché se tu sbagli con la scelta del relatore, potresti trovarti davanti un docente che:

  • non ti risponde alle e-mail
  • fa l’indifferente
  • non ti da feedback sui capitoli che scrivi
  • ti risponde in ritardo e tu sei costretto ad andare a ricevimento per avere magari una risposta di 1 minuto che poteva anche darti via e-mail

E tutta una serie di conseguenze che rischiano di ritardare di intere settimane il tuo processo di scrittura!

Quindi, il tuo obiettivo è avere un relatore veloce e reattivo.

Cioè, un relatore che ti risponde in tempi brevi, è pratico, concreto, ti da dei tempi da seguire, e ti guida in ciò che fai.

Comandamento n°2: Avere chiaro l’intero processo di scrittura (prima ancora di scrivere una sola riga di testo)

Sai quali sono le fasi della tesi?

No?

E allora NON devi iniziare a scrivere!

Non voglio allarmarti, né tirarti giù il morale.

Ma rispondi a questa domanda…

Ti metteresti a guidare un’auto senza avere la patente, senza sapere come si cambiano le marce e dosare acceleratore e freno, non conoscere nulla della guida ma soltanto sapendo come si ingrana la prima e si parte?

Se sei una persona sana di mente, sono certo di no.

Perché, nella migliore delle ipotesi, ti schianteresti contro un muro in una manciata di secondi!

Ecco, lo stesso avviene per la tesi di laurea.

Non puoi metterti a scrivere se PRIMA non conosci ogni singola fase che ti porterà dalla scelta del relatore fino ad avere il tuo elaborato bello e scritto tra le mani.

Questo perché senza conoscere ogni singola fase da seguire per scriverla, rischi di sforare le tempistiche per la tua tesi, e di dover posticipare la tua tesi di laurea di mesi e mesi.

E tu non vuoi posticipare la tua laurea SOLO per non aver aver conosciuto le giuste tempistiche da seguire, giusto?

Presumo di no…

Comandamento n°3: Avere una struttura chiara dell’elaborato

struttura chiara elaborato

Prima di iniziare a scrivere la tua tesi di laurea, devi avere chiara la struttura da dare al tuo lavoro.

Molti, troppi studenti universitari, iniziano a scrivere una tesi di laurea senza sapere come scriverla concretamente.

Si, lo so, sembra un contro-senso, ma è così.

Cioè, loro partono a bomba magari scrivendo qualche paragrafo che loro sentono di voler inserire, perché è importante parlare di un certo argomento.

Ma non hanno in mente un’impalcatura chiara di tutto questo lavoro.

E, dopo aver esaurito l’argomento su cui si sono tuffati a scrivere, finiscono per esaurire anche i nervi, perché non sanno più come andare avanti.

E probabilmente questo è lo stesso errore che potresti compiere anche tu.

Prima di scrivere, invece, devi creare una chiara e netta mappa.

Come? Prova a rispondere a queste domande qui:

  • Qual è il macro-argomento su cui si basa la mia tesi?
  • Quali sono i sotto-argomenti importanti di cui posso parlare?
  • In ogni sotto-argomento, quali sono i punti chiave da toccare?

Ecco, i sotto-argomenti sono i capitoli della tua tesi, mentre i punti chiave sono i singoli paragrafi di ogni capitolo.

Se ragioni così, vedrai che avrai una chiarezza mentali invidiabile, perché sai benissimo, in ogni momento, a che punto sei del lavoro sulla tua tesi di laurea, e come stai procedendo man mano.

Comandamento n°4: Sapere dove trovare le informazioni di qualità

Devi sapere che una tesi di laurea si basa sul fatto che tu devi trattare una argomento, devi esporre appunto una tesi – che non è una tua opinione personale, ma una idea, un’argomentazione che viene fuori da un intreccio di più fonti di esperti autorevoli del settore/argomento/ambito che tu stai trattando, che sono concordanti tra di loro.

Quindi tesi = intreccio di fonti autorevoli concordanti tra di loro, a vantaggio di una tesi.

Quindi, c’è l’autore A che sostiene X, l’autore B che sostiene X, l’autore C che fa lo stesso, tu ti basi su queste 3 fonti per sostenere X nella tua tesi.

Ora, queste fonti autorevoli devi saperle cercare.

Perché se non sai farlo, rischi di trovare delle fonti NON autorevoli, tipo fonti trovate su Google, e rischi di fare una figuraccia in sede d’esame.

Perché ovviamente i professori che faranno parte della commissione cosa potranno fare?

Guardare il tuo elaborato, e pensare:

“Ma che cazzo di fonti ha citato questo qui?

Ma non ha capito come si fa una tesi di laurea fatta bene, allora!!!”

E ti daranno un voto basso perché reputeranno di bassa qualità il lavoro che hai svolto.

(anche se ci hai perso tanto tempo, ti sei impegnato e hai fatto il massimo che potevi fare!)

Per evitare questo effetto qui, devi imparare a trovarle e saper scegliere le migliori.

NB: all’interno di Tesi in 30 Giorni, che è il primo video corso in Italia che ti spiega come scrivere una tesi di laurea in 30 giorni o meno (garantito!), dedico molte video-lezioni proprio sul rivelarti dove puoi trovare le tue fonti migliori per la tua tesi, oltre a mostrarti poi come estrapolare velocemente il contenuto senza stare a leggere una catasta di libri e perdere mesi e mesi di tempo!

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Comandamento n°5: Non farsi bloccare nella scrittura

Devi sapere che esiste una sindrome che, come ti preannunciavo all’inizio, colpisce gli studenti universitari che scrivono la loro tesi di laurea.

La “Sindrome da Foglio Bianco”.

In pratica, ti metti a scrivere la tua tesi di laurea, ti senti gasato per questa nuova cosa che stai facendo, sei pure felice perché stai praticamente per concludere il tuo percorso, ti siedi, apri il PC, avvii Word e…

….

… il NULLA COSMICO!

Ti dici tra te e te: “vabbè… è normale… fammi pensare…”

Scrivi qualche riga.

La rileggi.

Ti sembra stupida.

Cancelli.

E così per ore e ore.

Dopo due/tre giorni così, inizi a capire che scrivere la tua tesi di laurea non è poi una cosa così facile.

E che non sai che pesci prendere e come iniziare.

Ma perché questo succede?

Facile.

Perché NESSUNO si prende la briga all’Università di spiegarti come scrivere una tesi di laurea.

Ma fosse solo questo.

Rispondimi a questo…

Quand’è l’ultima volta che hai scritto qualcosa?

Al liceo o scuole superiori, vero?

Perché lì, quanto meno, eravamo “costretti” a scrivere.

Ma quando entriamo all’Università… nessuno ci obbliga, tranne rarissimi casi, a scrivere un pensiero su carta.

E questo ci fa perdere l’abitudine anche a formulare un’idea.

Se poi a questo ci unisci il fatto che sei costretto a scrivere e pure in tempi brevi (pochi mesi)… abbiamo fatto 13!

Cioè, siamo davvero in ALTOMARE!

>> Ti piacerebbe scoprire un Metodo che, seguendo 10 Semplici Fasi, ti spiega passo passo come scrivere la tua tesi di laurea in 30 giorni (o meno) e prendere il massimo voto possibile in sede di proclamazione? Se la tua risposta è “SI”, non ti rimane che cliccare qui e scoprirlo!

Comandamento n°6: Scrivere SOLO parti inerenti al tuo macro-argomento

scrivere solo parti inerenti al tuo macro argomento

Ti sembrerà un Comandamento “banale” ma non lo è per niente – dato che la maggior parte degli studenti universitari commette l’errore di scrivere interi capitoli della loro tesi di laurea, per poi vederli bocciare dal professore e ritrovarsi a riscriverli da zero!

Scrivere delle parti fuori tema è davvero una piaga per uno studente universitario che vuole scrivere la tesi di laurea rispettando le tempistiche.

Ma come si fa ad andare fuori tema?

Devo dire che questo Comandamento è legato strettamente ai Comandamenti precedenti.

Molti studenti sono costretti a leggere tante parti di tanti libri, in pochissimo tempo, per scrivere la loro tesi.

Solo che:

  • non avendo una struttura chiara da dare all’elaborato
  • non sapendo come organizzare i libri da citare per ogni singolo paragrafo
  • ignorando completamente come estrapolare velocemente pezzi di libri da citare, senza fare copia e incolla e senza scrivere cose senza senso

Si ritrovano a scrivere troppo su certi argomenti, andando oltre quello che avrebbero dovuto scrivere.

E questo cosa implica?

Che il lavoro non ha né capo né collo!

Cioè, sembra una sorta di “storia infinita”: parti da un tema, e non si capisce dove vuoi arrivare e qual è il filo logico che stai seguendo.

Ora, sinceramente…

Come valuteresti un lavoro del genere?

Ecco, questa è esattamente la valutazione che ti darà la commissione in sede di laurea!

SOLUZIONE: devi  avere PRIMA ancora di scrivere un’idea chiara di quali sono le parti dei libri che ti serve citare.

E come fare te lo spiego all’interno del Video Corso Tesi in 30 Giorni!

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Comandamento n°7: Conoscere in anticipo le norme redazionali

Una parte importante del lavoro di scrittura della tua tesi di laurea sarà la FORMATTAZIONE.

Cos’è?

In pratica, ogni testo che sia cartaceo o digitale deve rispettare delle norme redazionali.

Pensa a questo articolo.

Ti ritrovi un titolo, dei paragrafi, e un testo dentro questi paragrafi.

E ogni singola parte di questi testi ha una grandezza e dei caratteri differenti, oltre a rispettare determinati spazi e margini.

La stessa cosa è per la tesi di laurea.

Ci sono delle norme da rispettare quando la scrivi, che devi assolutamente conoscere.

Perché, se scrivi una tesi “ad cazzum” e secondo quello che TU ritieni giusto, rischi poi di perdere giorni e giorni a dover ricambiare tutta la formattazione.

E questi sono giorni che non puoi perdere per fare questo lavoro qui!

Perché altrimenti rischi di non rispettare i temi di consegna della tesi, e sforare clamorosamente.

Col rischio di non poterti laureare in tempo!

Quindi, occhio alle norme redazionali.

NB: ogni Facoltà ha le sue norme redazionali. Devi conoscere quelle della tua facoltà, e le trovi su Google (oppure, puoi informarti col tuo relatore – se lo hai scelto – con un tuo collega già laureato oppure nella Segreteria Studenti della tua Università)

Comandamento n°8: Riuscire a sfruttare la tecnologia a tuo favore

sfruttare tecnologia a tuo favore

Ci sono tantissime applicazioni che tu puoi sfruttare quando scrivi la tua tesi di laurea, che possono agevolarti in due sensi.

  1. possono agevolarti nel lavoro PREPARATORIO, quello che viene concretamente prima di scrivere la tua tesi;
  2. possono aiutarti nella parte di scrittura.

Te ne cito una per tutte.

Ci sono delle App chiamate OCR che ti permettono di trasformare delle foto in documenti.

Ora, se tu magari stai leggendo un libro per la tesi, e vuoi citare una parte, anziché ritrovarti a ricopiarla via via a mano, fai una foto, e TAC!

Hai già il documento più o meno pronto, da cui estrapoli la citazione.

Ora, se consideri 20 minuti risparmiati a citazione, e li moltiplichi per 70, che sono le citazioni che in media vengono inserite in una tesi di laurea, risparmi quasi UN GIORNO intero SOLO con questo trucchetto qui.

Ti pare poco??

Non lo è, assolutamente!

Comandamento n°9: Avere meno correzioni possibili, di minore spessore possibile

Quando scrivi la tua tesi di laurea, devi sapere che c’è una fase di “Approvazione” da parte del professore.

Ci sono volte in cui l’approvazione avviene ad ogni singolo capitolo – quindi, scrivi un capitolo e invii al professore, lui te lo corregge e poi ti dice cosa correggere, e così via per gli altri capitoli.

Oppure la correzione può avvenire su tutta la tesi insieme.

Ora, se tu hai seguito passo passo tutti e 10 i Comandamenti che ti ho presentato qui, e magari hai anche evitato tutti gli errori che uno studente universitario solitamente compie quando scrive la sua tesi di laurea (di cui ti parlo in questo video), tendenzialmente ti sei già portato a casa una buona probabilità di fare un bel lavoro di tesi.

(ti ricordo che se vuoi invece un Metodo in 10 Fasi che ti spiega passo passo come scrivere la tua tesi di laurea in 30 giorni – o meno, garantito! – allora non ti rimane che accedere a Tesi in 30 Giorni e assicurarti il più alto voto possibile in sede di proclamazione. Accedi ADESSO!)

Questo ti porterà ad avere praticamente pochissime correzioni da parte del professore sui singoli capitoli da andare a correggere.

E questo ti aiuterà proprio nella fase della revisione di queste correzioni, velocizzandola e chiudendo in tempi brevi con la tua tesi di laurea!

Comandamento n°10: Sfruttare i “tempi vincolati”

Devi sapere che durante la preparazione e della scrittura della tua tesi di laurea, ci sono dei tempi che non puoi eliminare.

Ad esempio: se il tuo professore sta leggendo il primo capitolo della tua tesi di laurea, tu non è che puoi mettergli fretta.

Lui magari ti ha detto che ci metterà 10 giorni per correggerlo, e quello è un tempo vincolato!

Bene, perfetto: tu puoi sfruttare questi 10 giorni per scrivere il secondo.

No, guarda che non è per niente scontato o banale.

Perché ci sono studenti che magari si bloccano nella scrittura perché dicono:

“E’ inutile che scrivo il secondo se non ho ancora pronto il primo!

Se magari il primo poi è SBAGLIATO, che facciamo???”

Eh no, caro mio.

Premesso che se hai seguito tutte le indicazioni che ti ho dato nei Comandamenti sopra e hai fatto accesso a Tesi in 30 Giorni, è praticamente impossibile che il primo capitolo venga reputato dal professore come una cagata colossale, che non c’entrava nulla con quello che lui aveva in mente.

Ma in ogni caso: tu, nel frattempo che aspetti il primo, scrivi il secondo, e poi il primo si vede.

Perché altrimenti, non la finisci più ‘sta tesi qui!

Ci metti 6 mesi a finirla tutta.

Un altro tempo vincolato: la stampa.

La stampa della tesi di laurea magari richiede 5, 6 giorni.

E ci sono studenti universitari magari che si fanno il pensiero:

“Io aspetto la tesi bella e rilegata, e poi mi preparo a ripeterla…”

NO, CAZZO.

Tu il discorso te lo devi preparare già sfruttando quei 5, 6 giorni di tempo vincolato.

Perché altrimenti butti letteralmente 5, 6 giorni nel cesso, solo perché aspetti la tesi – e perché vuoi provare quella “malata” gratificazione di tenere la tua tesi fisica tra le mani.

Conclusione

Se hai letto da cima a fondo questo articolo, hai acquisito una consapevolezza già sopra la media su come scrivere la tesi di laurea e farlo bene, velocemente e senza errori madornali che rischiano di compromettere il tuo percorso universitario proprio sul finire.

Se vuoi fare un figurone davanti la commissione e strappargli il più alto voto possibile in sede di proclamazione grazie ad un lavoro scritto velocemente ma in modo impeccabile, allora quello che stai cercando è Tesi in 30 Giorni.

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All’interno di Tesi in 30 Giorni scoprirai  un Metodo che, seguendo 10 Semplici Fasi, ti spiega passo passo come scrivere la tua tesi di laurea in 30 giorni (o meno) anche se:

>> pensi di non essere bravo a scrivere

>> non sai da dove iniziare

>> su cosa scriverla

>> dove trovare le fonti

Senza fare errori, bloccarti davanti al foglio bianco e ritrovarti a fare imbarazzanti pause durante l’esposizione del tuo discorso proprio in uno dei giorni più importante della tua vita!

>> Accedi a Tesi in 30 Giorni ADESSO!

 

Ad un futuro degno degli enormi sacrifici che stai facendo

Attilio Cordaro

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